Eccellenza / Dalle torte alle porte: ecco bomber Cravetto, il giustiziere del Savigliano

Dalle torte alle porte. Due mondi completamente diversi che si incastrano in un infuso di passione: ecco Francesco Cravetto, il bomber torinese classe '85 che alla prima di campionato ha giustiziato il Savigliano portando subito tre punti nelle cassaforti dei Lupi.

Lo chiamano "Bobo", come Vieri, perchè bomber lo è per davvero. L'ha subito dimostrato con un'incursione a piede armato in area di rigore ed un colpo di testa (palo-gol) in terra cuneese, su uno dei campi più difficili del girone B di Eccellenza.

Lo vedi sul campo correre, rincorrere, fiutare la porta da lontano, calciare da ogni posizione possibile, con incredibile fame di gol, ma questa è solo una finestra di vita, "...uno sfogo e uno spazio-gioco necessario" (per usare le parole di Cravetto) da alternare ai ritmi di un'attività lavorativa gestita con grande equilibrio ed entusiasmo. "Bobo" è infatti uno dei soci della "Torteria Berlicabarbis", un noto locale, una piccola bomboniera nel centro di Torino a pochi passi dal Po (in corso Moncalieri) dentro la quale perdersi tra thè, dolci, biscotti, tazzine e teiere. Da qualche anno c'è anche un secondo locale, quello di via Catania.

 

Cravetto: "Sono due mie grandi passioni. Da una parte la gestione dei locali, che richiedono una testa multitasking, spirito imprenditoriale, organizzazione e creatività. Dall'altra l'amore per il pallone, uno sport che ho iniziato a praticare fin da piccolo alla Cbs. Era come una seconda famiglia". Dopo il settore giovanile ad un passo da casa è arrivato il trasferimento alla Berretti della Pro Vercelli e così è iniziato un lungo percorso tra serie D ed Eccellenza, da Robbio in Lombardia ("Una bellissima esperienza", dice "Bobo") al Pool Cirievauda, dall'Albese all'Airaschese, da Settimo alla ProSettimo, fino ad una prima esperienza a Rivoli nel 2010, all'AirascaCumianese, alla Valenzana e ad una splendida avventura a Pinerolo. Totale: 5 anni di serie D e 7 di Eccellenza, l'esperienza giusta per questa cavalcata rivolese.

 

Com'è lo spogliatoio del Rivoli? "Molto, molto, unito...In estate ho avuto fortunatamente tante richieste sul mercato, ma questo gruppo mi piace moltissimo, è compatto anche fuori dal campo in occasione dei nostri ritrovi e non ho mai pensato di cambiare squadra". I leader? "Sicuramente Grancitelli e Grauso. Non strillano quasi mai, parlano poco e si fanno sentire anche con un solo gesto o uno sguardo. Creano un caos calmo...". E i più "casinisti"? "Ferone e Pantaleo. Ma ce ne sono tanti...in uno spogliatoio ci vuole anche questo. L'importante è dare più del massimo in allenamento e in partita, poi ci stanno sicuramente dei momenti di scherzo e leggerezza. Fanno bene all'ambiente". E il tuo compagno d'attacco Piroli? "E' uno dei più tranquilli. Un bravissimo ragazzo, lavora da professionista".

Un pensiero sui giovani dopo il ritiro estivo e l'esordio in campionato: "Si sono inseriti tutti alla grande. Ascoltano e hanno personalità. Non è così scontato che tutto questo sia accaduto, in passato ricordo ben altre situazioni. Bisogna che si crei sempre la giusta sintonia coi più esperti".

Infine, una prima pagella su Rivoli e Savigliano dopo 90 minuti di campionato: "Al Rivoli 7.5, al Savigliano 6. Quella che abbiamo battuto, però, è una squadra validissima, che lotterà per le prime posizioni. Ne sono certo. Siamo stati bravi noi a reagire dopo aver subìto il loro vantaggio dopo pochi minuti e successivamente a rischiare poco. Adesso testa alla Valenzana per l'esordio sul nostro campo...".


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